PIN UP: che passione!
Il Progetto Pin Up di Simona
Pin Up del 2000 è il progetto sociale e culturale ideato da Simona per combattere anoressia, bulimia e disturbi alimentari. (www.pinupdel2000.com)
La poliedrica Simona da anni si batte per la riaffermazione di un modello di bellezza formosa, tipica della donna mediterranea che si contrappone a tutti i diktat moderni della moda e dello Show System.
La sua è una battaglia iniziata qualche anni fa per aiutare e sostenere le ragazze e le donne ossessionate dal peso e dalla magrezza come identificazione di bellezza nella società odierna.
Il suo impegno è frutto di ben venti anni di bulimia che l’hanno segnata profondamente come donna e che la spingono ora ad aiutare quante più donne possibili.
Pin Up del 2000 combatte l’ideale insano di bellezza filiforme ed i condizionamenti psicologici degli stilisti e dei mass media che sono alla base delle insicurezze e fragilità istillate sapientemente nelle menti delle utenti.
Il progetto ripropone il mito delle Pin Up come nuova chiave di lettura per corpi felici che esprimano salute e bellezza. Per donne che sanno accettare le proprie curve ed una fisicità prorompente che le rende meravigliosamente uniche.
L’ironia e la sfrontatezza tipica delle Pin Up ed il loro orgoglio nel mostrare curve così abbondanti sono la chiave del progetto sociale che la Sessa porta avanti da tanti anni. Un modo per far capire alle donne che “Le vere donne hanno le curve” o che “Gli uomini preferiscono la carne” (questi gli slogan).
Simona in Italia è la paladina della seduzione, dell'erotismo Vintage, del Pin Up Style e della femminilità e si batte per riportare in auge un modello di donna più femminile.
Pin Up del 2000 quindi riesce attraverso un approccio divertente, allegro e originale non dottrinale ma decisamente terapeutico a rinvigorire l’autostima di tutte le donne perennemente a dieta o con disturbi dell’alimentazione.
Simona si batte, inoltre, contro l’industria della bellezza che specula sulle paure e fragilità delle donne inculcando che è vietato invecchiare o essere brutte. Un lavaggio del cervello, un vero e proprio assalto mediatico che miete sempre più vittime grazie al sodalizio tv, giornali e stampa.
Ben vengano quindi le Pin Up del 2000. Ma chi sono? Tutte le donne italiane, mediterranee, che sono abbondanti, formose, sinuose e che si accettano in carne e con i “difettucci”. Sono le donne della porta accanto, le studentesse, le madri, le zie, le nonne. Tutte felici di mostrarsi senza orpelli e finzioni. Semplicemente come la natura le ha create.
Le Pin Up di ieri e quelle di oggi: un modo nuovo per confrontare le curve moderne e quelle delle donne anni ’40-’50 per amarsi ed accettarsi.
Questo è il nucleo del progetto della giornalista illustrato anche nel suo blog “Pin Up del 2000” e diventato il centro di una comunità virtuale di donne in carne e felici delle proprie curve. Un luogo dove poter confrontarsi con altre donne ed esprimere la propria gioia nel sentirsi le Pin Up del 2000 ovvero le donne di oggi con un fisico formoso, con taglia dalla 44 in su desiderose di stare bene con sé stesse e con i propri compagni.
Dal blog è stato tratto il libro “Noi, Pin Up del 2000” acquistabile nelle librerie italiane e nel sito Lulu.com.
Il progetto Pin Up del 2000 vuole da una parte rilanciare il modello di donne in carne, massima espressione negli anni ’40 e ’50 ed invitare tutte le donne a liberarsi degli stereotipi imposti dalla moda e dal mondo dello spettacolo. La stessa Simona, fondatrice e testimonial del progetto, per dimostrare il suo “orgoglio di formosa” non ha esitato a posare come una Pin Up con la sua taglia 46 riscuotendo molti consensi e proseliti tra uomini e donne che la hanno eletto la loro eroina in carne.
Si è mostrata nei cortometraggi da lei girati e montati: Pin Up Love dove campeggiano scritte del tipo “ Sono fiera delle mie forme” o “Gli uomini preferiscono la carne”.
Pin Up del 2000 sta ottenendo un notevole successo grazie ai numerosi siti creati sul Pin Up style e la cultura anni ’40-’50 (Donne Formose (www.donneformose.com ) al Woman Shop, il 1 Pin Up Store d’Italia (www.womanshop.it) Il Blog Pin Up del 2000 ( http://pinupdel2000.myblog.it/).
“E’ iniziata una grande rivoluzione nel campo dei costumi femminili: finalmente sta tornado in auge la donna in carne e formosa – spiega Simona -. Basta con anoressiche scheletriche e donne malate per entrare nella taglia 40-42. Voglio rivedere per strada donne felici e formose, che si amano così come sono. Devono finire questi condizionamenti psicologici. Tutte le donne hanno il diritto di vivere felici”.
Questo il concept delle magliette Pro Formose per gridare al mondo il proprio orgoglio per un corpo così sinuoso. “Le maglie ripropongono la mia immagine ed una scritta emblematica e liberatoria - spiega Simona Sessa -. Indossare le magliette ha una funzione liberatoria perché ognuna di noi può finalmente gridare al mondo che ama il suo corpo e le sue curve. Che si è finalmente accettata. Senza più dover combattere ogni giorno per un fisico ultra magro. Ecco il perché sto avendo molte richieste”.
Si tratta di magliette cult che possono essere indossate dalle donne ma anche dagli uomini che adorano le donne con le forme e vogliono comunicarlo a tutti.
Le maglie sono disponibili nel Woman Shop www.womanshop.it
Le maglie sono griffate dal marchio creato da Simona “Femmina Pin up” (www.femminpinup.com)
